Trovare lavoro all’estero – Una guida pratica

Trovare lavoro all’estero – Una guida pratica

Trovare lavoro all’estero può sembrare difficile 

ma non è così. Certo ci sono alcuni accorgimenti da seguire, bisogna avere pazienza, non dimenticarsi di alcuni passaggi fondamentali e avere un pizzico di fortuna!

Andiamo con ordine.
La primissima cosa da fare è scrivere il tuo curriculum. Il CV (curriculum vitae) infatti è quel documento che contiene tutte le informazioni essenziali su di te, quindi chi sei, i tuoi contatti (cell, indirizzo, data di nascita), la tua educazione e l’esperienza lavorativa. 

Se non hai esperienze lavorative dovrai essere convincente nel resto delle informazioni, indicando le tue capacità principali, le tue doti, le “skills” visto che lo scriverai in inglese. Sarebbe molto utile anche scrivere una lettera di presentazione o “cover letter” in cui spieghi perché vuoi lavorare proprio in quel posto e cosa di positivo porteresti all’azienda. Alcuni annunci di lavoro la richiedono obbligatoriamente, altri invece meno. Valuta sempre i casi per ottenere successo!

Online troverai tantissimi esempi di CV e cover letter già fatte. Prendi spunto e scrivi questi due documenti importantissimi.

Se stai cercando lavoro all’estero, a meno che non sia nella Svizzera italiana o a San Marino, dovrai scrivere e parlare nella lingua del luogo o in inglese. L’inglese è fondamentale.
Ovviamente, se per esempio vai in Spagna e conosci lo spagnolo, l’inglese non ti servirà così tanto. 

Avendo sempre lavorato in Scandinavia e non conoscendo né islandese né tanto meno il norvegese, ho dovuto sempre rapportarmi con la gente in inglese. Sopratutto in questi paesi l’inglese è conosciuto da tutti, dai bambini dell’elementari agli anziani di 80 anni, quindi non avere paura di non trovare nessuno con cui comunicare. 

E se non sai l’inglese? 

In questo caso ti consiglio di cercare di imparare almeno le basi di comprensione e dialogo in modo da poter sostenere un breve colloquio.

Ecco alcuni lavori che non necessitano troppo la conoscenza della lingua
-lavorare nelle fabbriche
-lavorare come housekeeping (pulizia delle camere) negli hotel
-lavorare come pulizie in generale, centri commerciali, noleggi auto ecc
-lavorare come lavapiatti (dishwasher)
-lavorare nelle farm (fattorie)
-lavorare nel mondo edile 
-lavorare sugli impianti di sci

Non ti spaventare dal non conoscere una lingua. Al liceo io ero bravissima, ma una frana completa in inglese. Era l’unica materia in cui sono quasi stata rimandata! 
Guardando tanti film/serie tv in inglese con i sottotitoli in italiano, ho imparato molto. Viaggiare e uscire dalla propria comfort zone poi aiuta tantissimo. 

Quando sei in Giappone, da sola, senza contanti e ti bloccano la carta di credito, in qualche modo devi riuscire a comunicare il problema per farti aiutare e ti assicuro che impari subito (sì, mi è successo proprio quello!). 

Se invece parli la lingua del luogo o l’inglese, sei a cavallo!

Ora che abbiamo il CV e la cover letter, possiamo interrogarci sulle altre questioni. Per fare un’esperienza all’estero hai due macro opzioni:
lavoro pagato
volontariato

Se vuoi lavorare ma solo poche ore al giorno, avere vitto e alloggio (cioè cibo e un letto dove stare gratis) e conoscere di più una cultura, viaggiando anche un po’ qua e là per il paese che sceglierai, allora ti consiglio un’esperienza di volontariato. 
Due siti utilissimi e sicuri sono Workaway e Wwoof
Il primo ti permette di trovare una sistemazione sia in città, in piccoli villaggi o in mezzo alla natura e i lavori sono i più disparati! dalla babysitter al muratore, dal giardiniere al cameriere e così via. 

Su Wwoof invece imparerai più lavori manuali in fattorie, orti e aziende agricole. 
In nessuno dei due siti web solitamente vieni pagato (c’è qualche lavoro in cui ti pagano, ma non sono la maggior parte) avrai vitto e alloggio gratuiti, lavorerai poche ore al giorno e avrai tempo per goderti te stesso ed esplorare. Ogni host, ovvero la persona che ti ospiterà, ha delle recensioni, quindi stai tranquillo e scegli bene 🙂 

Se invece vuoi trovare un lavoro pagato, ti conviene cercare annunci sui siti web locali dello stato in cui vuoi andare, ma anche su Eurojobs e su Eures.

Per la Norvegia ad esempio io ho usato Finn e Nav.
Mentre per l’Islanda oltre ai sopracitati Eurojobs ed Eures ho cercato anche in Alfreð

Come scegliere il paese in cui andare? 

Questo dipenderà da te, ma ecco alcuni accorgimenti:
Se sei cittadino europeo sarà più facile se rimani in Europa, così da non doverti preoccupare di richiedere mille documenti. Spesso il tuo nuovo datore di lavoro ti aiuterà ad ottenere tutte le scartoffie di cui avrai bisogno. Quindi non temere 🙂 

Cerchi di guadagnare tanto e in poco tempo?

Allora prediligi Svizzera, Norvegia, Islanda, Svezia e Finlandia. 
Stai attento al clima! se il freddo non ti piace, potrebbe essere un problema vivere in uno di questi paesi (ad eccezione della Svizzera che in estate ha una temperatura assolutamente uguale a quella italiana). La gente invece non è così “fredda” come si crede! Ho scritto un articolo al riguardo che puoi leggere qui.

Inoltre ti consiglio di riflettere bene sulla distanza tra i tuoi affetti, la tua comfort zone e il luogo in cui vuoi andare.
Se non hai mai viaggiato molto se non qualche weekend o settimana in villaggio vacanze e non hai mai lavorato all’estero, ti sconsiglio di partire subito per mete lontanissime come l’Australia o la Nuova Zelanda.

Non ti conosci in una situazione di completa novità, in cui le difficoltà così come le cose belle, non mancheranno. 
Magari fai una prima stagione estiva in Europa e se vedi che reagisci bene, la prossima volerai dall’altra parte del mondo 😉 

Altri accorgimenti MOLTO utili:

-Controlla sempre attentamente dove sarà il luogo di lavoro rispetto al tuo alloggio e capisci come arrivarci. È facile? vicino? lontano? richiede solo l’uso della macchina o ci posso arrivare con i mezzi pubblici? 
fai i tuoi conti.

lavori che ti danno vitto e alloggio sono tutti quelli che ruotano intorno agli hotel.
Quindi cameriere, chef, lavapiatti, aiutocuoco, pulizie delle camere, reception ecc (all’estero non sono solo donne a fare le pulizie!! anche tu che sei un uomo lo puoi fare senza problemi).
Se sei un cameriere, tra il farlo in un ristorante o in un hotel, potrebbe essere più conveniente farlo nel secondo. Chiedi sempre al datore di lavoro se hai vitto e alloggio inclusi.

Se conosci la lingua, hai già una professione avviata e/o anni di lavoro alle spalle e quindi sei un professionista nel tuo settore, una volta che saprai la lingua del nuovo paese non avrai nessuna difficoltà a trovare lavoro. Spesso ci sono siti web dedicati dove ricercano figure specifiche come graphic designer, programmatore, social media manager, infermiere, insegnante ecc. Ogni paese ne ha uno. 

Anche i gruppi Facebook possono ancora essere utili! se vedi che con gli altri sistemi sopracitati non ottieni nulla, prova anche con il buon vecchio social. 
Se nemmeno così funziona, in extremis potrai pensare di andare direttamente nel paese scelto e fare come una volta, andando in ogni luogo di lavoro che ti interessa e consegnare a mano il tuo CV.
Questo ultimo metodo richiede però un piccolo dispendio economico di cui tenere conto. 

Lavorare e vivere un periodo della propria vita all’estero può spaventare molto, essere frustrante, sconfortante e difficile ma ti darà soddisfazioni enormi! consocerai nuove culture, cibi, tradizioni, farai grandi amicizie ed esplorerai paesaggi diversi da tutti quelli a cui sei abituato. 
Nella mia esperienza di vita e lavoro fuori dall’Italia mi sono trovata così bene, pur con tanti problemi, che ho capito il mio posto nel mondo.

Prendi quindi il coraggio a due mani e parti! 

trovare lavoro all'estero

In foto: un’italiana (io), un’indonesiana e una spagnola che si sono conosciute in Norvegia lavorando nello stesso Hotel <3



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