Perù e Bolivia, la mia esperienza in 7 consigli utili!

Perù e Bolivia, la mia esperienza in 7 consigli utili!

Il Perù è sempre stato un mio sogno nel cassetto.

Quando ho visto concretamente questo sogno realizzarsi, mi sono subito informata su tutto quello che avrei potuto visitare, mangiare, esplorare e imparare. Non potevo immaginare che le mie aspettative sarebbero state ampiamente superate! 

Cominciamo dunque da un aspetto fondamentale:

Quando partire

In Perù e Bolivia ci sono due stagioni: quella secca e quella delle piogge. In teoria (cambiamento climatico permettendo), la stagione secca dura circa da maggio a ottobre, quindi quella della  piogge comincia a novembre; in pratica potrebbe partire anche un po’ più tardi, come è successo nel mio caso che a fine novembre, il Salar de Uyuni (Bolivia) era tutto secco anche nella parte dove dovrebbe formarsi un bellissimo specchio d’acqua. 

Quindi se avete le ferie solo nei classici mesi estivi, va benissimo, se volete però evitare la calca maggiore e ne avete la possibilità, fossi in voi opterei per settembre. 

Quanto stare:

Dipende molto da voi e da quanto tempo avete. Entrambi sono paesi molto ampi, che coprono grandi distanze e questo comporta ore e ore in spostamenti via autobus tra una tappa e l’altra. Tenetene conto. 
Se avete solo 7/10 giorni, state nei dintorni di Cusco / Arequipa, altrimenti diventa un tour de force allucinante in cui non vi godrete nulla. 

Io ho viaggiato per un mese, perlopiù in Perù e un po’ in Bolivia. Nonostante sia stata attenta, ho esagerato anch’io con gli spostamenti e mi sono ammalata perché ero davvero esausta. 
Non sottovalutate lo stress da autobus notturni!

Come spostarsi:

Autobus, minivan, tuk-tuk e taxi sono i mezzi più utilizzati. 
Quando uscirete dall’aeroporto a Lima, i tassisti vi assaliranno per portarvi nel quartiere che desiderate. Il tutto a cifre esorbitanti (20$ !). Il mio consiglio, se non avete esigenze particolari, è di evitare il taxi e andare dall’aeroporto a Lima con la navetta. Costa poco, è relativamente veloce (a seconda del traffico), ha la wifi ed è sicura. Lima infatti non è una metropoli in cui girare troppo tranquilli. Il quartiere più indicato per soggiornare e riposarsi prima o dopo il vostro volo, è sicuramente Miraflores.

Per spostarvi invece tra una tappa e l’altra del vostro viaggio, vi suggerisco gli innumerevoli autobus notturni. Potete prenotare online direttamente qui o andare in mattinata in stazione e chiedere a una delle tante (taaante) compagnie. 
Vi consiglio di controllare quanto sono reclinabili i sedili, specialmente se prendete il bus notturno. Solitamente si passa dai 125° che è poco più disteso di un normale sedile, sino ai 180°, ovvero il migliore se volete provare a dormire un po’ durante la traversata.

Armatevi inoltre di santa pazienza e/o tappi per le orecchie, in quanto i cellulari non vengono mai silenziati e il volume è costantemente al massimo, in modo che potrete ascoltare ogni singolo social di ogni persona seduta sul bus. Amazing, isn’t it?

Per spostarvi in città invece, o prendete i minivan o i taxi. Entrambi piuttosto economici anche se, ovviamente, il minivan è notevolmente meno costoso. Normalmente ci aggiriamo intorno a €0,20 o €0,50 mentre per un taxi tra i €2 e €10 a seconda delle distanze. 
Non dimenticatevi di contrattare un po’! perché i tassisti vi offriranno quasi sempre un prezzo molto superiore alla media, solo perché siete un turista. 

perù

Come spostarsi parte II:

Molti degli spostamenti che affronterete, saranno sempre su bus o minivan ma con agenzie di viaggio. 
È raccomandabile infatti affidarsi ad alcune agenzie locali per visitare i siti più importanti come Machu Picchu o la Montagna dei 7 colori. Se poi avrete più tempo, conoscerete anche qualche guida e tramite contatti, potrete esplorare più in autonomia zone meno battute (fate comunque sempre molta attenzione!) 

E qui passiamo al prossimo argomento…

Cosa visitare

Avendo viaggiato un mese, questo è ciò che sono riuscita a vedere io, in ordine cronologico.

  • Lima
  • Oasi di Huacachina 
  • Cusco  
  • Valle Sacra (ci sono 2 tour principali che toccano: Pisac, Ollataytambo, Chinchero, Maras e Moray)
  • Aguas Calientes e Machu Picchu (prenotate online l’ingresso molto prima del vostro arrivo, e per molto intendo mesi prima). Vi parlerò poi di Machu Picchu in un altro articolo dedicato. 
  • Arequipa
  • Colca Canyon
  • Puno
  • Isole di Uros e Taquile

Arrivata sul lago Tititcaca, ho varcato il confine con la Bolivia e ho visto:

  • La Paz (la capitale più alta del mondo con i suoi 3640m! per darvi un’idea, l’Etna è alto 3350m e la Marmolada 3343m)
  • Uyuni
  • Salar de Uyuni

Poi sono tornata a La Paz, da lì ho preso un bus notturno che mi ha portata a Cusco e da Cusco a

  • Montagna dei 7 colori
  • Cusco
  • Puerto Maldonado (giungla!)
  • Cusco
  • Lima

Come vi accennavo sopra, per le principali attrazioni è necessario affidarsi a un’agenzia. Il mio consiglio è di fare un po’ di ricerca, e valutare almeno l’offerta di 3 o 4 agenzie. Non ci metterete più di 20 minuti per sentirle tutte. Sono normalmente situate vicine, nella stessa via o intorno a una piazza e i tour sono spesso simili ma non uguali! Specialmente a Puerto Maldonado, i tour subiscono lievi ma importanti variazioni per quanto riguarda le attività proposte. 

perù

Dove alloggiare:

Perù e Bolivia sono molto economici, quindi se per questo viaggio volete sì risparmiare ma anche dormire comodi, potete tranquillante andare in albergo, saltando così la non sempre piacevole notte in ostello. 

Questi gli alberghi in cui ho soggiornato (e un cui mi sono trovata bene). Vi basterà cliccare sul nome per andare direttamente sul loro profilo Booking:

Dulcis in fundo…

Cosa mangiare:

I piatti tipici sono sicuramente a base di mais o patate. Pensate che ci sono più di 5000 tipologie di patate differenti in Perù! Anche le pannocchie non scherzano. Sono infatti bellissime, di tantissimi colori, dal giallo al bianco, dal nero al viola. Con il mais viola producono la tipica Chichamorada. Una bevanda dolciastra, viola scuro appunto, che ha un sapore vagamente riconducibile al Vin brulé.

Sempre da bere poi non potete non provare il Pisco sour! assolutamente tradizionale e ottimo, a chi piace 😉

Altre pietanze immancabili sono sicuramente la quinoa, ceviche (solitamente di trota), vari tipi di mais in zuppa o in chicchi o in farina, tamales, e tutto ciò che è cosiddetto “chicharron” ovvero frittura di pollo, maiale, alpaca, lama, pesce, manzo, porcellino d’india. 

Altre specialità sono l’aji de gallina, la papa rellena e il lomo saltado, ovvero straccetti di carne con riso bianco, cipolla cruda, peperoni e coriandolo. Io detesto il coriandolo, e perciò ho sempre chiesto di avere il mio piatto senza la spezia. Se anche voi siete come me, niente paura, perché se è pur vero che lo mettono quasi ovunque, potete anche facilmente chiedere di non averlo. 

Tantissimi piatti poi, specialmente se vi avvicinate alla giungla, avranno l’avocado (delizioso! e che loro chiamano “palta”), oltre che papaya, mango, platano (solitamente fritto) e yuca.

Fatemi sapere se volete qualche informazione specifica in più o avete altre domande! 



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *