Islanda: piccola guida (anche su come spendere meno!)

Islanda: piccola guida (anche su come spendere meno!)

Islanda: dopo la terza volta, ecco alcune accortezze per viaggiare meglio nella terra dei ghiacci e del fuoco.

Come qualcuno forse ricorderà, in questa terra magnifica contesa da renne, persone e il piccolo popolo (ci credete? io sì!), ci ho vissuto quasi 6 mesi. Ci sono poi tornata per questioni personali una seconda volta e oggi ci ritorno per la terza volta, per viaggiare e scoprire ciò che ancora non ho visto -e molto ancora mi manca!.

Per 8 giorni di viaggio, ho cercato di pianificare tutto tenendo conto di possibili impedimenti a causa del meteo piuttosto imprevedibile.
In Islanda infatti il tempo cambia rapidamente e potete facilmente rimanere bloccati da qualche parte anche per due o tre giorni. Qui due siti indispensabili per controllare meteo e condizioni stradali.

Normalmente è il vento a creare grandi problemi. Io e mia madre per esempio siamo rimaste bloccate due giorni nell’est a causa di una tempesta di neve incessante; questa volta ho rischiato di rimanere bloccata a Vìk, nel sud dell’isola, per colpa del vento pazzesco. La sera prima abbiamo ricevuto l’avviso che avrebbero chiuso le strade verso entrambe le direzioni alle 9:00 del mattino seguente. Ho deciso di alzarmi molto presto e di provare a partire comunque. 

Quando si è da soli, specie in Islanda e fuori stagione, non è facile prendere certe decisioni. Se succedesse qualcosa? Io non so cambiare una gomma o mettere mano al motore di una macchina (sì, prima o poi imparerò). 
In ogni caso sono partita e guidando pian pianino a non più di 70Kmh, sono giunta a Reykjavik. 
Ammetto che in alcuni momenti ho avuto un po’ di paura, perché le raffiche erano così forti da far sbandare la macchina a destra e a sinistra. 
Tutt’ora mentre scrivo il vento soffia instancabile su tutta l’isola, condannandola al gelo invernale nonostante siamo solo a ottobre. 

Di seguito vi scrivo la mia scaletta per gli 8 giorni di viaggio, compresa di link per ogni ostello e link google maps di ogni luogo da visitare. Ve li consiglio tutti, sia gli alloggi che le attrazioni turistiche!

GIORNO 1 

Arrivo a Reykjavik, visita a Gylmur Waterfall (non sono riuscita ad andarci perché ho preferito spendere più tempo a Reykjadalur), Monte Kirkjufell, notte a The freezer hostel 

GIORNO 2 

Visita a Gljufrabui Waterfall, Seljalandsfoss, Kvernufoss, Seljavallalaug pool e notte a Paradise cave hostel

GIORNO 3 

Visita a Stakkholtsgja Canyon (non sono riuscita a visitarlo), Reynisfjara beach, fjaðrárgljúfur canyon,  arrivo a Hofn notte a Höfn hostel

GIORNO 4 – 7 ottobre

Arrivo a Djupivogur (la mia casa per 6 mesi) ed Egilsstaðir. Qui sono stata da e con amici, quindi non ho girato molto. 
Ho provato a raggiungere però le hot spring di Laugavellir (vi sconsiglio caldamente di andarci se non avete una 4×4).

GIORNO 5 

Partenza da Eglisstaðir, visita a Seydisfjordur, Mjóifjörður, notte da amici.

GIORNO 6 

Visita a Múlagljúfur Canyon (non sono riuscita nemmeno qui in quanto richiede un trekking abbastanza lungo per arrivarci e io non avevo tempo), diamond beach, notte a The barn (sia ostello che hotel, con anche appartamenti e casette private)

GIORNO 7

Raggiungere Reykjavik, visitare la città, notte a Reykjavik, soggiorno Kex hostel

GIORNO 8

Reykjavik – ritorno a casa :(((

In tutto ciò, ecco alcune accortezze che potrebbero farvi risparmiare qualche soldo -ma non illudetevi, l’Islanda è carissima e dovete farvene una ragione. 

Come ho già consigliato anche per la Norvegia, per gli alloggi vi suggerisco di prenotare con largo anticipo gli ostelli che sono quasi tutti ottimi e/o di provare con Couchsurfing. 

Per quanto riguarda gli spostamenti: NOLEGGIATE UNA MACCHINA. Non c’è storia. Senza una macchina farete una fatica immensa a spostarvi, a meno che non vi accodiate a qualche tour organizzato. Io mi sono sempre trovata benissimo con Blue Car Rental, a pochi passi dall’aeroporto di Keflavik.
Se avete a disposizione solo pochi giorni e quindi volete fare la classica strada del Golden Circle, una utilitaria andrà benissimo, se invece volete fare la Ring road, ovvero il giro completo, allora vi consiglio una 4×4. Anche sulla strada n1 infatti (ovvero la principale) troverete pezzi di sterrato e pieni di buche (per capirsi tra Djupivogur e Eglisstaðir). Questo il panorama dal punto più alto tra Djupivogur e Eglisstaðir. 

Islanda

In più, anche se è costoso, vi prego di fare l’assicurazione completa. Potrebbe andarvi bene, come molto ma molto male. Ricordo perfettamente un giorno di settembre in cui lavoravo e a un certo punto, rimasti tutti chiusi dentro l’albergo perché impossibile uscire a causa del vento (prima volta che ho avuto davvero paura di madre natura), mi affaccio alla finestra e vedo il finestrino di una macchina parcheggiata davanti all’albergo completamente in pezzi, con tutto il vento misto a sale e acqua marina che entrava nel veicolo. Spero per loro che avessero l’assicurazione. 

Con il meteo in Islanda non si scherza, lo ripeterò fino alla nausea.

Ma torniamo alla pecunia: tra i tanti supermercati che costellano l’isola, il più economico è sicuramente Bonus. Impossibile sbagliarsi in quanto è di un imbarazzante giallo limone con stampato un gigantesco porcellino rosa salvadanaio. Come ho detto, imbarazzante. Però ci trovate quasi tutto e a prezzi modici – per l’Islanda. 

Potete risparmiare qualche euro anche sull’acqua. In Islanda è sempre ottima e gratis, non comprate quindi bottiglie di plastica che inquinano e basta.Portatevi dietro la vostra borraccia e riempitela ogni volta. 

Se volete mangiare fuori, non vi buttate nel primo ristorante, fate invece un po’ di ricerca, così da poter trovare piatti ottimi a prezzi più convenienti. Piccolo esempio realmente accaduto: stavo morendo di fame e volevo ardentemente gustarmi una zuppa di aragosta -piatto tipico di qui- così decido di mettermi in cammino per le vie di Reykjavik. Dopo dieci minuti mi imbatto in un ristorante che attira la mia attenzione. Scorro con gli occhi il menù e i prezzi mi sembrano decisamente troppo elevati. Decido quindi di fare una breve ricerca online, grazie al quale scopro Saegreifinn, dove la zuppa di aragosta è servita in una locale molto caratteristico e alla cifra di 2000 isk circa. 

Se invece volete rilassarvi nelle acque bollenti, e anche voi come me non amate i posti molto affollati, vi sconsiglio di andare alla iper-famosa blue lagoon, di risparmiare dunque tutti quei soldi per invece ristorare le vostre stanche membra altrove, per esempio nel bellissimo torrente termale, naturale (e gratis) di Reykjadalur (link nel Giorno 1). 

Per vedere l’aurora boreale poi vi basta una macchina, niente di più, niente di meno. Quando guidate verso un luogo, fate attenzione a parcheggi e piazzole o stradine che portano in mezzo al nulla: quelli saranno i posti ideali per vedere l’aurora. Non ha senso infatti spendere centinaia di euro per un fenomeno che potete vedere da voi, cercando semplicemente di evitare l’inquinamento luminoso. 

Qui ero nel giardino dell’alloggio di amici. 

Islanda

Come sempre, se avete dubbi o richieste, non esitate a contattarmi!



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *