Annapurna Base Camp: cosa avrei voluto sapere prima di fare il trekking ABC

Annapurna Base Camp: cosa avrei voluto sapere prima di fare il trekking ABC
Annapurna Base Camp: cosa avrei voluto sapere prima di fare il trekking ABC

Guida completa per raggiungere il campo base dell’Annapurna. 

Che tipo di abbigliamento portare? 

Io mi sono trovata benissimo con:

  • Ottime scarpe da trekking (non risparmiate sulle scarpe!)
  • 2 paia di pantaloni lunghi, uno leggero a cui si poteva togliere la parte inferiore, e uno più pesante per l’ultima tratta in cui si è già a 4000m
  • 2 paia di calzini, entrambi da trekking, fondamentali per evitarvi vesciche
  • 3 magliette a maniche corte tecniche (quelle Decathlon primo prezzo vanno benissimo!)
  • 1 maglietta termica a maniche lunghe 
  • 1 maglia a maniche lunghe tecnica con dentro il pile (che ho usato sempre come pigiama
  • 1 paio di leggings o calze termiche
  • 3 paia di mutande 
  • 1 reggiseno extra oltre a quello indossato. Se avete un seno abbondante, ve ne consiglio vivamente uno sportivo, specialmente per i sobbalzi continui dovuti alle buche che dovrete affrontare durante il tragitto in bus o jeep… no, non sto scherzando
  • 1 maglione sportivo
  • 1 piumino 100gr, comodo da riporre nello zaino
  • Guanti
  • Scaldacollo che diventa anche fascia per le orecchie 
  • Berretto di pile

Altri accessori fondamentali

  • Bastoncini da trekking (fidatevi, sono necessari. Io non li uso mai in montagna ma questa volta mi sono stati di enorme utilità). Potete tranquillamente, come ho fatto io, noleggiarli in uno dei tantissimi negozi di Pokhara. Se siete fortunati, -specialmente in un ostello- potreste chiedere se ne hanno loro da prestarvi. Quello dove alloggiavo io, che vi consiglio caldamente (Kiwi Backpakers Hostel Pokhara) me li ha prestati senza problemi.

  • Occhiali da sole (davvero utili quando si arriva al campo base dell’Annapurna; il rilesso della neve potrebbe essere un problema per i vostri occhi)
  • Crema solare
  • Borraccia
  • Frontale (io non l’ho mai usata, ma è sempre utile averne una dietro)
  • Kit di pronto soccorso
  • Prodotti per l’igiene personale: spazzolino, dentifricio, 1 asciugamano per tutto, carta igienica (fondamentale, perché non la troverete MAI), pettine o spazzola, shampoo + balsamo + bagnoschiuma (io li ho solidi, occupano meno spazio e sono ecosostenibili. Utilizzando il codice GREENERGAIA10% avrete uno sconto del 10% su tutti i prodotti di Makeyougreener)
  • Se volete risparmiare sull’acquisto di acqua per la vostra borraccia, potete comprarvi le pastiglie che la purificano. Io alla fine le ho usate poco perché il sapore che danno all’acqua fa davvero schifo. Sembra di bere cloro
  • Sacco a pelo direi quasi fondamentale, specialmente se andate in alta stagione (da aprile) potreste non ricevere coperte extra. Anche questo io l’ho noleggiato. 150 rupie al giorno è un ottimo prezzo, e contrattando un po’ è facilmente raggiungibile
  • Fare scorta di snack in città, perché più si sale, più tutto diventare relativamente caro
  • Caricatore telefono + powerbank, perché si paga per ricaricare qualsiasi cosa
  • Tappi per le orecchie
  • Ciabatte per la doccia se avete spazio, altrimenti si fa anche a meno (io non le avevo)

Non eccedendo nelle spese, tipo frequenti bibite o cibo fuori pasto, usufruendo del wi-fi, doccia calda (quasi) tutte le sere, notti e pasti completi tutti i giorni, ho speso circa 20.000 rupie, ovvero circa €140, per 5 notti e 6 giorni, compresi i trasporti a/r Pokhara-Trekking.

  • Cosa occorre per intraprendere il trekking?

Dovete sapere che tutti i trekking su, verso, nel circondario dell’Annapurna, necessiteranno di due visti che dovrete pagare e richiedere all’ufficio del turismo di Kathmandu o Pokhara. Io sono andata a Pokhara, città di partenza per tutti i trekking della zona. 

I visti che vi daranno saranno: uno per entrare e uscire dall’area protetta dell’Annapurna e uno che attesta se avete o non avete guida. Sono 2000 rupie ciascuno, quindi 4000 rupie totali.
Dovrete presentare 4 fototessere, ma niente paura se non ce le avete, perché in quel caso ve le scatteranno loro, gratuitamente. 

Una volta compilato e ricevuto tutto sarete pronti e in regola per partire! non fate i furbi, pagateli, perché controllano sempre i visti. In più è un bel ricordo da portarsi a casa.

Se andate in Nepal vi raccomando anche di fare qualche vaccino (epatite e antitetanica) e un’assicurazione sanitaria, specialmente per il trekking. Io ne avevo stipulata una quando ho preso il volo aereo con Kiwi, ma se avete dubbi fate un salto dai sindacati che vi sapranno aiutare!

Quali sono i percorsi possibili? 

Partiamo da una cosa fondamentale: scaricatevi l’app maps.me. È ottima, precisa, ma sopratutto funziona offline. 

Spesso troverete persone a cui chiedere informazioni, locali o altri escursionisti, molte volte ci sono anche indicazioni su cartelli e muri delle Lodge, ma a volte qualche freccia in più non guasterebbe, e allora è lì che maps.me vi salva. 

I trekking disponibili sono fondamentalmente 3:

  • Il circuito di 15 giorni
  • L’ABC (campo base)
  • Poon Hill Ghorepani

Il trekking che porta solo al campo base lo potete suddividere in più giorni, partendo da un minimo di 5.

Io ce ne ho messi 6, perché mi si è infiammato un ginocchio scendendo dal campo base dell’Annapurna (specifico perché in quel circuito arriverete anche al campo base della così detta montagna sacra, il Machhapuchhre), ma se non incorrete in problemi fisici, è fattibilissimo -con un buon allenamento- anche in 5 giorni. 
Il mio percorso l’ho studiato molto bene il giorno prima di partire.

Sono partita dal mio ostello a Pokhara alle 7:00, ho preso un taxi per 300 rupie che mi ha accompagnato fino alla stazione delle jeep condivise, poco distante dalla stazione di bus Baglung Bus Park e da lì ho dovuto aspettare quasi due ore che la jeep si riempisse. In tutto può portare 8 persone, noi eravamo 6. Una jeep costa 6000 rupie, in 6, 1000 rupie a testa.

Il bus è un po’ più economico, circa 700 rupie, ma le strade che dovrete percorrere per arrivare alla vostra destinazione sono TERRIBILI. Molto insicure, piene di buche, senza alcun tipo di protezione. Insomma, meglio in jeep. Non aspettatevi i nostri bus, perché i loro “local bus” sono sgangheratissimi. 

Da Pokhara, in 3,30h, la jeep ci ha portati a Ghandruk, il mio punto di partenza. 

Giorno 1: Ghandruk (2012m) – Chomrong (2170m) / 8km, 4 ore di camminata.
Vi consiglio di pernottare presso New Chhomrong Guest House. 300 rupie per notte, ottimo cibo, proprietari gentilissimi e stufa. 
Verso le 14:00 circa ha incominciato a piovere, e così ha fatto ogni giorno, quindi partite presto il mattino (tipo alle 7:00) perché verso metà pomeriggio è molto probabile che pioverà. 
A Chomrong dovrete far vedere i vostri permessi, mi raccomando! perché dovrete farveli controllare e timbrare anche una volta finito il trekking. 

Giorno 2: Chomrong (2170m) – Himalaya (2950m) / 12km, tra le 6 e le 7 ore di camminata, a seconda del vostro allenamento
È utile una breve sosta a Bamboo o Dovan per integrare un po’ di zuccheri e riposarsi con un buon tè caldo che potrete trovare ovunque, ad ogni tappa. Vi consiglio anche il masala tè, se vi piacciono le spezie e il latte. Se siete persone solo da latte caldo invece, non aspettatevi quello fresco, perché è in polvere, seppur il sapore non sia male.
In questa tappa inizierete a usare i bastoncini da trekking, perché gli scalini sono infiniti e il percorso è piuttosto lungo e faticoso. Sarete però immersi in una bellissima giungla dove potrete osservare uno dei simboli del Nepal, il rododendro.
Annapurna Base Camp: cosa avrei voluto sapere prima di fare il trekking ABC

Giorno 3: Himalaya (2950) – Campo base Machhapuchhre (3700m) / 6km, 4 ore di camminata. 
Da Himalaya in poi il panorama diventa incredibile. Si inizia a essere circondati dalle montagne e la vegetazione va piano piano a sparire. 
Molti decidono di andare direttamente al campo base dell’Annapurna nello stesso giorno, noi abbiamo trovato tantissima nebbia per l’ultima ora, e una volta arrivati al rifugio ha cominciato a nevicare prima, grandinare poi e di nuovo a nevicare.

In più vi sconsiglio vivamente di dormire al ABC, essendo anche il punto più alto dell’intero trekking. Si dovrebbe sempre dormire ad altitudini più basse rispetto al punto più alto raggiunto durante la giornata. In più l’MBC è l’ultimo punto in cui potrete trovare elettricità e una fonte di riscaldamento al di fuori dei vostri vestiti/sacco a pelo/coperte. Annapurna Base Camp: cosa avrei voluto sapere prima di fare il trekking ABCGiorno 4: Campo base Machhapuchhre (3700m) – Campo base Annapurna (4130m) – Himalaya (2950) / 12km, 6 ore di camminata. 
Purtroppo a scendere dall’ABC ho iniziato a sentire dolore al ginocchio sinistro, quindi ci ho messo più del previsto ed è stata dura arrivare a Himalaya. Io non ho mai avuto nessun problema alle ginocchia, questo per dirvi di portarvi una crema antidolorifica o un tutore anche se siete sanissimi. 

Vi consiglio inoltre di andare all’ABC la mattina, in modo da trovare il cielo sereno e terso, ma se avete fortuna e ve la sentite, quando arrivate all’MBC proseguite direttamente per la meta! (state attenti all’altitudine!). Io ho seguito il passo della guida di due olandesi che avevo di fronte, e andava pianissimo, proprio per evitare di raggiungere i 4000m troppo velocemente. La tappa MBC – ABC è anche l’unica senza scalini! una meraviglia non solo per il panorama quindi ma anche per le gambe!
Annapurna Base Camp: cosa avrei voluto sapere prima di fare il trekking ABCGiorno 5: Himalaya (2950) – Jhinudanda (1780 m) / 15km, 7 ore e mezza di cammino. 
Per me che ero mezza zoppa è stato un massacro. Gli scalini infiniti uccidono qualsiasi entusiasmo se uniti a un forte dolore costante. Se siete sani, potreste anche finire il trekking direttamente questo giorno, tornando a Ghandruk invece che Jhinudanda. Da Ghandruk infatti anche il pomeriggio partono dei bus locali e jeep condivise, mentre da Jhinudanda (che però è più vicina e ha le sorgenti termali) trovate i mezzi per tornare in città solo al mattino. Io quindi ho soggiornato una notte a Jhinudanda e il mattino seguente ho preso il bus per tornare a Pokhara. 

Durante questa ultima tappa, ricordatevi di far vedere i permessi a Chormong, all’ufficetto che troverete lungo il sentiero. 
A me li hanno chiesti anche sul bus, di ritorno a Pokhara. 

Per gli altri trekking della zona vi lascio alle parole di chi li ha percorsi: ilbackpacker

Annapurna Base Camp: cosa avrei voluto sapere prima di fare il trekking ABC
www.albinger.me


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