Dolomiti: 3 itinerari pazzeschi

Dolomiti: 3 itinerari pazzeschi

Itinerari tra le Dolomiti per tutti i livelli!

Vorreste anche voi trovarvi seduti sul quel sasso, a contemplare il paesaggio alpino, circondati da una corona montana?

Niente di più semplice! ecco 3 tour che vi faranno innamorare -se già non lo siete- delle Dolomiti. 

Giro turistico – facile

Se volete fare una passeggiata immersi nel bosco e che si apre alla fine su due laghi verdissimi, circondati dalle montagne selvagge del Lagorai, allora il percorso che vi consiglio è quello che raggiunge i Laghetti di Colbricón

Il percorso, adatto sia ad anziani che bambini, parte da Malga Rolle (1904m) e segue il sentiero n.348 che vi porterà fino ai Laghetti di Colbricón. Impossibile sbagliarsi e perdersi. 
Essendo un sentiero iper turistico e battuto, vi sconsiglio caldamente di andarci in estate o perlomeno non nelle ore centrali. 

Si parcheggia (se trovate posto) a Malga Rolle, per poi attraversare la strada e scendere verso la Busa Ferrari. Da lì si prosegue come detto per il sentiero n.348, appena sulla destra.
È un percorso davvero poco impegnativo, ben tracciato e di facile percorribilità ma che vi darà tanta soddisfazione a livello paesaggistico.
Ciononostante, ricordatevi che siete in montagna e questo vuol dire attrezzatura adeguata. Non salite con i tacchi! (Sì, ho più volte visto signore con le zeppe) o in ciabatte o in infradito e se possibile nemmeno con le sneakers. Abbiate cura dei vostri piedi e caviglie -che poi chiamare il soccorso alpino costa e anche tanto. 

Arrivati ai laghetti potrete ristorarvi e mangiare deliziosi piatti tipici al Rifugio Laghi di Colbricón o semplicemente bere qualcosa di gustoso. 
Per chi volesse aggiungere un pezzo all’escursione, può fare il giro di entrambi i laghi in poco meno di 20 min. 
In totale sono circa 4,5km, percorribili in 1.15h o molto meno, se siete allenati. 

In foto, il laghetto maggiore in inverno, completamente ghiacciato.

dolomiti - laghetti di colbricon

Percorso per escursionisti – medio

Un altro itinerario per me assolutamente immancabile è quello che porta al Lago di Pisorno.

Il lago di Pisorno è un piccolo specchio limpido incastonato da montagne verdissime, la cui  leggenda narra che chi disturbasse le sue acque gettandovi dentro un sasso, sveglierebbe streghe e spiriti maligni, provocando forti temporali! State dunque attenti 😉 

dolomiti - lagorai pisorno

Questa escursione parte dal Lago di Calaita -altro luogo magnifico da visitare in una comodissima e rapida passeggiata-.
Il sentiero che dovrete prendere inizialmente è il n.358, ovvero la strada forestale; successivamente, sulla destra troverete le indicazioni per il Lago di Pisorno, sentiero n.347.
Proseguite poi lungo il ripido sentiero in mezzo al bosco, finché non si aprirà una valle da togliere il fiato. Da lì, mantenendo la destra e proseguendo verso l’alto, arriverete alla vostra meta. 

Questa escursione si può fare in 2h circa. Consiglio di farsi i panini prima di partire e di pranzare in riva al laghetto, dove solitamente batte sempre il sole quando è bel tempo. 
Portatevi però dietro un anti-pioggia o k-way perché i temporali sono frequenti e rapidissimi nel formarsi e scaricarsi sulla valle. 

Sentiero per escursionisti esperti- difficile 

L’ultimo (per oggi!) percorso che vi propongo è il più complesso dei tre. Si tratta infatti di un sentiero un po’ impegnativo e molto lungo che dura circa 8:30h. 

Il sentiero vi porterà alla cima del Monte Pavione. Famoso per la sua forma a piramide ben visibile dalla Valle di Primiero. 

Per raggiungere questa cima non è necessaria nessun’attrezzatura ma sicuramente una buona dose di resistenza nelle gambe e nel fiato. 
Si parte dal paese di Imèr presso la località il Cappuccetto rosso (650m) e si imbocca il sentiero n.736, direzione prati delle Vedèrne. Il sentiero è piuttosto ripido e lungo, ma quasi giunti ai prati delle Vedèrne potrete riposare un po’ e rifarvi gli occhi sull’ampio panorama erboso. Poco prima dei prati, dovrete svoltare verso sinistra in direzione Malga Agneròla (1543m). 

Proseguite lungo il sentiero n.736, per poi imboccare il n.817. Quando vi sembrerà di essere arrivati non sarà così. La cima sarà un poco più avanti, dopo un lungo saliscendi arriverete finalmente a conquistare il Monte Pavione (2334m), la cima più alta della catena delle Vette Feltrine. 

Dolomiti - pavione

Volete altri percorsi? fatemelo sapere!

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