Safari nella giungla – quasi dimenticavo

Safari nella giungla – quasi dimenticavo

come dimenticarsi di un safari? 

In effetti non si può, soprattutto se si è fatta promessa a qualcuno di parlarne!

Durante il mio viaggio in Nepal di tre settimane ho vissuto esperienze, climi e paesaggi diversissimi tra loro. 
Sono passata dalla città, come Kathmandu o Pokhara con i 20° di media, poi ho raggiunto i paesini sperduti e la natura incontaminata dell‘Himalaya a -10° per poi, due giorni dopo, ritrovarmi ai 33° della giungla di Chitwan nel sud del paese.

chitwan

Voi sapevate che c’è la giungla in Nepal? con tigri, elefanti, rinoceronti, leopardi, coccodrilli e chi più ne ha più ne metta. 
Ignornaza mia, io l’ho scoperto solo quando mi sono informata per il viaggio che avrei intrapreso. 
Quindi sì, in Nepal, nel sud, al confine con l’India, ci sono diverse riserve naturali e in alcune di esse è possibile fare un avventuroso safari.

I modi per fare un safari sono 2 ed entrambi comprendono l’accompagnamento obbligatorio di una o due guide: 
a piedi, con due guide, una davanti e una dietro di voi
in jeep, con una sola guida

In entrambi i casi potete scegliere se fare l’esperienza in gruppo o da soli. I gruppi non sono mai numerosi, quindi se volete risparmiare un po’ e non siete proprio asociali, è meglio l’opzione di gruppo. 

Consiglio: se volete fare anche un’altra attività tipo canoa lungo il fiume, come ho fatto io, a fine safari chiedete sempre alla guida di ridarvi il permesso di ingresso del parco naturale per cui avete pagato, in modo da poterlo riutilizzare.
Per ogni attività infatti si paga il costo dell’escursione + il biglietto di ingresso del parco naturale. 
Loro tenteranno di non ridarvi quest’ultimo per farvelo ricomprare. Siate scaltri e non fatevi fregare! 

Tornando al safari…
Sono stata fortunata perché il mio gruppo era composto di ragazzi e ragazze più o meno della mia età molto silenziosi e rispettosi. Sì, perché se trovate il tipo o la tipa che sbraita ed emette urletti isterici ogni piè sospinto, potrebbe essere tutto molto meno amabile. 

Diciamo che la fortuna ha un ruolo importante in questa esperienza, sia nei compagni di viaggio ma sopratutto nell’avvistamento animali. Noi, in 4 ore circa di jeep safari (io avevo male al ginocchio quindi non potevo camminare tanto), abbiamo visto, non per forza in quest’ordine:

– coccodrilli
– gharial (coccodrilli indiani, molto diversi)
– rinoceronti (mamma e figlio, una meraviglia)
– diversi tipi di scimmie che non saprei elencare
– due specie di cervo
– un gaur (simile a una mucca nera ma ENORME, pazzesca)
– un martin pescatore
– un’aquila
– innumerevoli pavoni
– un picchio
– pennuti vari non identificabili dalla sottoscritta 
– una lucertola gigante (più di un’iguana, per capirsi)
– artigliate di tigre fresche fresche su un albero

Quindi, come potete ben vedere, ho avuto un culo pazzesco! Non va però sempre così, purtroppo. 

Safari nella giungla - quasi dimenticavo

Ma come si prenota un jeep safari? 

Ci sono sostanzialmente, anche qui, due modi: o tramite il vostro hotel, ma che vi farà pagare qualcosa extra per il servizio, o  tramite una guida locale che incontrate per strada o che vi blocca in giro o che voi, se avete avuto la sfacciata fortuna di non venire importunati da una decina di guide diverse, cercate di vostra sponte. 

Nel mio caso, il jeep safari l’avevo pagato e organizzato tramite l’hotel homestay in cui alloggiavo. 
Nei due giorni successivi però mi sono spostata da Chitwan, per puro caso del destino, e sono finita a Patihani, un posto dove non c’è praticamente nulla se non, appunto, giungla.

Come ci sono finita lì?

La mia guida l’ho incontrata a cena o, per meglio dire, mentre stavo cenando in solitaria in un ristorantino sul fiume (dove sono stata massacrata dalle zanzare, quindi state attenti!) lui si è avvicinato e con fare gentile e ha iniziato a parlarmi del più e del meno. Dopo 5 min di conversazione mi ha chiesto se poteva sedersi… che fare? mi sembrava brutto dire di no e in quei minuti non aveva provato a vendermi assolutamente nulla, al contrario delle altre guide che ti tampinano subito sparando prezzi e cose mozzafiato. 

chitwan

Quindi si è accomodato e abbiamo parlato tutta la sera. Per tutto il tempo non ha mai provato a vendermi cose a o propormi di fare un viaggio con lui. Invece mi ha raccontato di aneddoti ed esperienze vissute negli anni e nella giungla e di incontri fatti con altre persone da tutto il mondo.

Alla fine della cena gli ho detto: “Senti Raj, domani vengo nel tuo ufficio e mi spieghi bene cosa potrei fare nei prossimi due giorni ok?” e così ho fatto.
Sono andata lì il mattino dopo, mi ha offerto un tè allo zenzero perché, come ha notato lui, ero raffreddata (ancora dal trekking sull’Annapurna) e mi ha proposto di andare in motorino a Pathiani. Ho accettato con grande piacere e non me ne sono affatto pentita! 

Il giorno successivo, nel tardo pomeriggio, sono partita con Raj sul suo motorino, senza casco perché lì funziona così, per strade pazzesche, impervie, piene di fango, polvere, sassi, buche e ogni ben di dio. 
Abbiamo attraversato villaggi poverissimi e scorci che non dimenticherò mai, un tramonto spettacolare e infiniti campi coltivati. 

Verso sera, raggiunto l’hotel (in questo caso purtroppo davvero un po’ too much, sporchino, pieno di zanzare, aracnidi vari e letto mezzo rotto con zanzariera inutilizzabile) abbiamo passeggiato lungo il fiume e subito avvistato tantissimi cervi che erano usciti dalla giungla per abbeverarsi. Poi, più tardi, l’urlo vagamente inquietante dello sciacallo ha rotto il silenzio della notte, spingendoci ad accendere una potente torcia per verificarne la presenza. Ce ne erano quattro che giravano sotto l’albergo in cerca di cibo. Non so perché, ma loro non mi stanno molto simpatici. Forse a causa del film Un grido nella notte (Evil Angels) con Meryl Streep.

Poi, sempre grazie alla torcia, abbiamo visto un rinoceronte che brucava pacifico poco distante. Emozionantissimo! 

Raj è stato una guida perfetta, simpatico, rispettoso, preparatissimo e sincero. Una persona splendida che vi consiglio, se mai voleste farvi un giro nella giungla nepalese. 

Prima di salutarci mi ha chiesto se potevo scrivere di lui nel mio blog, e io gliel’ho promesso, quindi eccovi qui i suoi contatti.
Salutatemelo quando lo incontrate!

raj



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