Anche i puffin hanno il loro giorno “nazionale”

Anche i puffin hanno il loro giorno “nazionale”

Il 14 aprile, sull’isola di Lovund, viene festeggiata la giornata dei puffin!

E dov’è Lovund? cosa sono i puffin? calma calma, adesso vi spiego tutto. 

Cominciamo con qualche breve nozione storico/geografica: Lovund è una piccola isola che si trova a circa a metà Norvegia, sulla costa ovest, proprio al confine con la linea del circolo polare artico. 

Lovund - terra dei puffin

Pensate che su un’isola così minuscola ci abitavano già i nostri antenati dell’età della pietra. In alcune grotte sono stati trovati infatti utensili e conchiglie di quell’epoca, a testimoniare come Lovund fosse già abitata in tempi remoti. 
Secondo alcuni studi effettuati, si pensa che l’isola sia rimasta disabitata per lunghi periodi durante la storia; sappiamo anche che dal 1900 al 1960 la popolazione è stata in costante crescita, poi tra 1960 e 1970 c’è stato un breve declino, fino a ritornare a un trend positivo che perdura ai giorni nostri.

Oggi a Lovund abitano circa 500 persone, perlopiù giovani e bambini (strano eh?).

Se venite in estate (passate a dirmi “ciao”!) potrete godere del famosissimo sole di mezzanotte. Praticamente il sole non tramonta mai, e il cielo rimane illuminato giorno e notte. Per me uno spettacolo sempre pazzesco! 

Lovund

Qui era quasi mezzanotte dell’10 maggio.

Se invece non temete il freddo dell’inverno e amate la neve, avrete la possibilità di scorgere la danzatrice del nord, ovvero l’aurora boreale. Un’emozione indescrivibile da vivere. Io la vidi per la prima volta in Islanda e fu subito amore. 

“Ma se voglio venire a visitare l’isola dove sto?” mi chiederete voi, sappiate che seppur piccola, c’è un magnifico albergo (dove io lavoro) ma anche la piscina, un piccolo museo e un supermercato dove potrete prendere tutto (o quasi, siamo pur sempre in Norvegia e su’isola) quello che vi serve. 

Ultima curiosità sull’isola: da dove deriva il nome “Lovund“?

La teoria più accreditata dice che in norreno antico il nome originale fosse Laufund. La parola è composta da lauf che significa “foglia” o “latifoglie”, in riferimento al fatto che la parte occidentale dell’isola era coperta da una foresta e dal suffisso –und che significa “terra”.

Ma passiamo ora alla parte faunistica dell’articolo: i puffin

Puffin

Come vedete dalla foto qui sopra, i puffin o pulcinella di mare in italiano (e se vogliamo essere precisi precisi fratercula artica) sono una specie tenerissima di uccelli migratori che potete osservare solo in alcuni luoghi specifici della terra, come Irlanda, Islanda, Norvegia, costa bretone, costa britannica, Isola di Terranova e Isole Faroe. 

Qui a Lovund, ogni anno, indicativamente il 14 aprile, ne arriva una comunità di circa 200.000 esemplari per la nidificazione. In quel periodo infatti vengono vietate al pubblico molte zone dell’isola per permettere ai lundefugl (fregati! ah ah! lundefugl è la parola norvegese per dire puffin) di nidificare e curare in santa pace l’unico uovo che producono. 

Pensate che nei tempi passati la carne di questo uccellino veniva commerciata dai contadini del posto.

Non veniva venduta e utilizzata però solo la carne ma intorno al 1900 il prezzo per 1Kg di piume era di nok 2,50, e per farne 1Kg  ci volevano… 50 puffin! 🙁 

Dal 1905 in poi la caccia al lundefugl è stata bandita, salvo una piccola riapertura durante la seconda guerra mondiale, per poi essere nuovamente vietata. Ora la pulcinella di mare è un animale protetto. 

In Islanda trovate però ancora, in qualche ristornate, la carne affumicata di questo piccolo uccello. Voi la assaggereste mai?

Ultima e importante curiosità: non avvicinatevi mai ai nidi di puffin, primo perché chiaramente non dovreste andare a rompergli le scatole mentre nidificano, secondo perché sono portatori di un parassita succhia-sangue che si attacca facilmente ai vostri vestiti. Volete rischiare? secondo me, meglio di no. 



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